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Il metodo della dottoressa Moro

Dimagrimento distrettuale - Il Sondino Naso Gastrico NEC: Nutrizione Enterale Chetogna

 

1 - Che cos'è il sondino?
Il sondino, naso-gastrico o naso-digiunale, è la principale tecnica di nutrizione enterale, da molto tempo utilizzata con successo per svariate necessità. Per nutrizione enterale si intende la somministrazione di diete speciali liquide o semiliquide attraverso un sondino (piccolo tubo circolare) di ridotto calibro ( 6 French = 2 mm ), la cui infusione avviene per gravità o, meglio, attraverso una pompa infusionale. Il sondino è quindi un tubo di silicone dal ridotto diametro che, introdotto per via nasale, porta l’ alimentazione a livello gastrico o digiunale, partendo da una sacca esterna contenente la soluzione da infondere, spinta in piccole quantità da una pompa peristaltica. L’ introduzione del sondino per via nasale è rapida, sicura e praticamente indolore, non richiede sedazione o anestesia del paziente.

2 - Ci sono differenze tra NEC, NEP, SONDINO (e altri termini)?
I termini utilizzati non indicano particolari differenze nella tecnica di infusione ma solo la loro diversa sede e finalità di utilizzo: domiciliare, ambulatoriale, ospedaliera, per combattere situazioni di malnutrizione o, al contrario, in trattamenti dietetici.

3 - Il sondino è pericoloso per la salute?
La letteratura Scientifica e la lunga pratica clinica hanno da tempo considerato questa tecnica sicura ed affidabile. Gli effetti collaterali e le complicanze sono assai rare e un loro riscontro è di facile risoluzione da parte del Medico, che certo dovrà attentamente seguire il paziente sia al momento dell’ introduzione del sondino che nei giorni successivi.

4 - Quanti chili si perdono con questo tipo di trattamento?
Lo studio delle casistiche, ormai nell’ ordine delle migliaia di Pazienti, ha riscontrato un calo medio del 7-8%rispetto al peso di partenza.              
Le tecniche impedenziometriche hanno anche rilevato un mantenimento della massa magra e, di conseguenza, una notevole riduzione del tessuto grasso.

5 - Si tratta di un intervento chirugico? necessita anestesia?
L’ introduzione e il trattamento con sondino naso-gastrico è senza dubbio un atto Medico, che richiede la professionalità e lo scrupolo necessario in ogni Medico.
Non è però un intervento chirurgico, è possibile anche ambulatorialmente e non richiede sedazione o anestesia.

6 - Il sondino è fastidioso?
Un lieve fastidio è possibile al momento dell’ introduzione del sondino e nei minuti successivi e può concretizzarsi come moderata lacrimazione, senso di corpo estraneo in gola o comparsa di stimolo della tosse.
Questi sintomi, comunque non presenti in tutti i Pazienti, scompaiono rapidamente. Già dopo 12-24 ore cessa ogni spiacevole senzazione e la presenza del sondino non è più sgradevolmente percepita.

7 - E' possibile svolgere le normali attività quotidiane con il sondino?
Il sondino, fissato alla guancia con una piccola striscia di nastro adesivo, è trasparente, leggerissimo, di piccolo diametro e non ostacola assolutamente lo svolgimento delle normali attività quotidiane.
La sacca contenente la soluzione da infondere e la pompa peristaltica, riposte in uno zainetto o in una borsa a tracolla (peso complessivo circa 2 Kg), possono essere temporaneamente e  semplicemente staccate dal sondino, ermeticamente chiuso, per poter effettuare mansioni più delicate o per poter svolgere le normali pratiche di igiene personale ( doccia, bagno, ecc… ).

8 - Durante il trattamento si avverte comunque lo stimolo della fame?
Il complesso meccanismo fisiologico ricercato nel trattamento dietetico normoproteico, ovvero la genesi e il mantenimento del processo di chetogenesi, presuppone la scomparsa dello stimolo della fame nell’ arco di 2-3 giorni.
Il Paziente si nutre attraverso il sondino e dalla soluzione proteica assume sostanze essenziali, sufficienti per il suo benessere nel corso del trattamento e indispensabili per mantenere il processo di chetogenesi.
Ogni altro alimento potrebbe inficìare questo processo, facendo tornare, paradossalmente, lo stimolo della fame.

9 - E' possibile bere durante il trattamento?
L’ assunzione di acqua o di bevande assolutamente non zuccherate è possibile, durante il trattamento, a completa discrezione del Paziente.       
La presenza del sondino non è di alcun ostacolo e il trattamento stesso non ne è compromesso.
Un’ assunzione abbondante di acqua potrà, al contrario, facilitare lo smaltimento delle scorie azotate conseguenti all’ alimentazione proteica, comunque presenti in quantità ampiamente tollerabili.

10 - Ci sono controindicazioni?
Prima dell’ inizio del trattamento è prassi obbligatoria, da parte del Medico, accertare la funzionalità renale e cardiovascolare del Paziente.
L’ uso del sondino è controindicato nelle insufficienze renali di discreta entita,nei Pazienti in dialisi, nello  scompenso cardiaco, in Pazienti con ulcera gastrica o duodenale. Attenzione dovrà essere riservata ai Pazienti diabetici in terapia, affinché possano essere valutati i livelli glicemici al momento della sospensione totale dell’ apporto glucidico e l’ eventuale sospensione della terapia ipoglicemizzante.
Va comunque rilevato come questo trattamento abbia un positivo impatto, statisticamente dimostrato, nei Pazienti con intolleranza insulinica, ipertrigliceridemia ed elevati livelli ematici di colesterolo LDL ( cosiddetta sindrome metabolica ).

 

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